Intervista a un papà che prima era una mamma

Qualche giorno fa mi ha scritto un ragazzo di nome Andrea per segnalarmi i commenti Facebook a un articolo, di cui è protagonista, scritto dalla pagina Roba da Donne. Andrea è sposato con Alice e ha un figlio avuto da una relazione precedente, cosa c’è di particolare? Che Andrea è un ragazzo transessuale, nato come Monia e che ha iniziato il cambio di sesso da qualche anno. Apriti cielo.

Alcuni commenti, ovviamente, non fanno che legittimare personaggi tipo Lorenzo Fontana a sedere su una poltrona da ministro. Personaggio, Fontana, che se dipendesse da me starebbe su Montecristo insieme a Mario Adinolfi e tanti altri, a giocare a bocce. Senza comunicazione alcuna con l’Italia e il resto del mondo. Carina anche la sua massima dell’altro giorno, per il ministro leghista, in sintesi, nel Vangelo si dice “ama il prossimo tuo”, quindi gli italiani, perché sono i più prossimi a noi, e non gli immigrati. Una roba così demente non l’ho mai letta manco su Lercio.

Comunque, visto che l’ultima intervista su questo blog risale a tempi remoti e visto che, proprio di recente, mi è stato appioppato l’appellativo di “transfobico” (per aver condiviso il video autoironico di una drag queen), ho chiesto ad Andrea se avesse avuto voglia di rispondere ad alcune domande, non le solite che gli avranno fatto mille volte, e lui ha accettato.

Prima domanda: perché sei più bello di me?

Perché io sono la riproduzione in carne ed ossa di Ken, il marito di Barbie!

Le maggiori critiche ti sono arrivate da laureati all’università della vita che ritengono ingiusto, per tuo figlio, subire il trauma della tua metamorfosi. Non sarebbe stato quindi meglio per te reprimerti, vivere una vita di infelicità, passare per la depressione e forse anche il suicidio?

Ho provato sia la depressione che l’idea del suicidio… ma stranamente mio figlio soffriva a vedermi star male e così ho deciso di rimboccarmi le maniche e combattere anche per lui.
“Stranamente” mio figlio è più felice con un genitore come quello che sono, piuttosto che come quello che ero.

Sei felice di esserti scappottato il gruppo mamme della classe su whatsapp?

Chiaramente la sfiga non ha mai fine: abbiamo un gruppo whatsapp di mamme e papà dei bambini.

In tutte le tue foto e video in cui è ripreso tuo figlio, lo vediamo sorridere, giocare e pare essere felice, volete anche i miei nipoti?

È felice perché sa che un giorno, se vorrà, potrà diventare una splendida principessa. D’altronde si sa che da genitori transgender nascono figli transgender, come da genitori gay figli gay e genitori etero figli etero.

All’inizio del tuo cambio di sesso tua moglie, allora la tua compagna (eravate una coppia gay lesbica), iniziò a trovarti diverso ed ebbe paura del cambiamento caratteriale. Le facevi trovare cataste di mutande sporche e la salutavi con un rutto?

Ho 30 anni e sono italiano, i vestiti sporchi li porto alla mamma.

Lo sa tua moglie che con il fatto di aver trovato il compagno perfetto in una donna ha fatto solo la scoperta dell’acqua calda?

Già, sicuramente stare assieme a una persona come me e starle vicino durante tutto il percorso psicologico e fisico è sicuramente la scelta più semplice che potesse fare. Tanti dei laureati che hai citato prima lo pensano.

Una settimana fa mi hanno detto di essere transfobico (non cliccare qui), quindi, per dare veridicità alle accuse, devo farti la domanda perfida: come possiamo sapere che hai fatto tutto questo solo per non rischiare di diventare una mamma pancina?

Sono stato pancina anche io, ma non ho fatto in tempo per finire nella sezione pancina hot (su Instagram NdR). Per quello ora potrebbe pensarci mia moglie.

La prova costume è alle porte. Ti è avanzata qualche fiala di testosterone? Chiedo per un amico.

Questo è un argomento molto delicato, poiché, con il mio percorso, sarò obbligato per il resto della vita a dipendere dal testosterone che in Italia, in questo momento, sta scarseggiando e quel poco che si riesce ad acquistare sta raggiungendo prezzi di costo esorbitanti. Quindi no, non te lo cedo manco morto, anzi, ne dovessi trovare un po’ anche per me…