I TEMIBILI AVVERSARI DELLA PAGINA: L’OMOSES SUALIZZATRICE FELINA

Oggi ho riaperto per qualche ora la posta della pagina Facebook, per recuperare alcuni vecchi contatti, e durante questa parentesi noiosa mi arriva un messaggio della nostra Stefania. La signora che sul gruppo segreto “Pancine, Cuori & Bimbi“, dell’ormai celebre Sabrina, nel tentativo fallito di chiedere un consiglio in anonimo, ci ha regalato la perla del gatto omosessualizzante. È seguita, dunque, una conversazione che ha partorito questa nuova puntata di “I temibili avversari della pagina“.

Prima di tutto, per dovere di cronaca, riproponiamo lo screen in discussione.

Stefania si pone dei dubbi: la gatta ignora il bambino, il gatto, invece, gli fa le fusa, quindi il maschio (gay) o ha capito che anche il bambino lo è, oppure, essendo malizioso, ci sta provando sperando di convertirlo. Luisa, invece, ci delucida sul perché i gatti scappino dalle stanze senza motivo. Il motivo, signore e signori, c’è. Scappano perché vedono le anime, che si sia trattato, in questo caso, dell’anima di Freddie Mercury? Ma soprattutto, come avrà fatto, la signora Stefania, a castrare una gatta femmina? Sembravano domande senza risposta, ma poi, per fortuna, mi scrive proprio l’interessata.

 

Vi ho mentito: i nostri interrogativi sono rimasti tali. La nostra brama di sapere non è stata colmata, una sola cosa, però, mi conforta… domani ci sarà una nuova lezione di Petalogia! Segui il corso dalla prima lezione!

ps.

Le segnalazioni dei casi umani bisogna inviarle ESCLUSIVAMENTE all’email: info@ilsignordistruggere.com

NON come messaggio privato al mio profilo personale.

Non inviatemi poi roba di altre pagine o vecchia di cent’anni, o, come lo screen condiviso giorni fa da Commenti Memorabili su una mamma che non sa se è la madre di suo figlio, che includa entrambe le cose.  Roba del paleolitico. L’avranno condivisa per primi i fratelli Lumière.

In fine, cara mamma pancina che con un account fake mi giri i post “assurdi” del tuo sitino, non te li condividerò mai. Abbi un briciolo di dignità e decenza.