IL FANATICO MONDO DELLE MAMME

Ma cos’hai contro le mamme?! Ma assolutamente nulla. È però il fatto di aver scoperto questo mondo parallelo composto da pateticità disgustose e sgrammaticate che mi turba. Decine e decine di pagine Facebook e di gruppi aperti e privati, popolati da migliaia e migliaia di pancine d’amore e tettine ripiene. Non se ne può davvero più. Ci fosse anche solo un quesito che si pongono normale o formulato correttamente. Niente.

Stiliamo quindi un’esaustiva classifica delle Mamme che piacciono a Distruggere.

• Scrivono brillantemente in italiano;

• non chiedono su Internet consigli medici, né frequentano mesti gruppi su Facebook gestiti da ritardate;

• non si fotografano la pancia per poi chiedere su Facebook “Secondo voi è maschio o femmina?”, perché, anche se qualcuno avesse la vista a raggi x, servirebbe osservare il vero pancino e non il monitor;

• non fanno salire l’omicidio con termini patetici tipo “pancine”, “batuffole” e “mammine”;

• non chiamano il ginecologo “gine” o la pediatra “pedy”;

• non realizzano un’oscena competizione tra tette, dove la posizione più ambita è rappresentata da una malata di mente che allatta il figlio a sei anni;

• non danno un nome alla loro vagina (clicca qui per screenshot prova);

• non producono favolose ciabattine con degli assorbenti ( clicca qui per screenshot prova);

• non realizzano le oscene torte partoritrici per festeggiare la nascita del pupo;

• iniziano lo svezzamento al sesto mese e non arrivano ad allattare a oltranza per anni, per le temerarie è consigliata Sbrodolina, non invecchia mai e può essere allattata all’infinito;

• non pubblicano su Facebook foto dei bimbi nudi, né con la tetta in bocca, in quanto i pedofili esistono e l’idea che un signore possa spararsi una sega sulla foto di un bambino mi deprime;

• il peso della creatura lo esprimono con le virgole e non con numeri a 5 cifre, questo perché si tratta di bambini e non di aliscafi;

• non pubblicano foto di gruppo in cui censurano solo il volto del bambino, in quanto non stanno su “Diva&Donna”. Nessuno se le incula quelle foto e, comunque, la superstizione è pratica medievale;

• optano per un’alimentazione bilanciata e completa;

• non assumono una baby sitter con l’idea di aver trovato una nuova sguattera da sfruttare;

• vaccinano i figli e l’unica omeopatia che considerano è quella che Eridania vende al supermercato;

• non contano l’età dei figli in mesi, perché un bambino non è una forma di formaggio. Inoltre arrivare a dire “mio figlio ha 71 mesi” è accettato solo se servisse ai servizi sociali per svolgere al meglio il loro lavoro;

• non giudicano le donne che NON vogliono figli, perché le donne non sono incubatrici e c’è anche chi sta tanto bene così;

• non partoriscono in casa, né lasciano che la placenta si stacchi da sola. Dalla casa nella prateria è passato un bel po’ di tempo e l’ospedale con la sala parto e la rianimazione, in caso di emergenza, è gratis;

non cucinano la placenta, né preparano manicaretti, da offrire al vicinato, con il loro latte materno;

• non realizzano, né cercano, favolosi e adorabili bijou con latte materno, peli, cordone ombelicale, denti e feci. Semplicemente perché fanno schifo e per chi li apprezza è consigliabile una terapia farmacologica;

• al ristorante non fanno cagare il figlio di due anni nel vasino allietando gli altri commensali con nauseabondi aromi;

• se proprio fossero cattoliche, lascerebbero specchiare i figli anche prima del battesimo. Satana gradirà;

• non preparano un infallibile test di gravidanza con la Ferrarelle, l’olio e la curcuma;

• non danno ai figli nomi di merda; (ps. Je suis Sabrino)

• non realizzano la torta a forma di assorbente per festeggiare il primo ciclo delle figlie;

• non si vergognano delle mestruazioni, né creano loro imbarazzo, né gli affibbiano nomignoli idioti tipo “i giorni del barone rosso” o “i giorni della rugiada”;

• non allietano le loro amicizie su Facebook con foto del pupo in sequenza infinita, che vanno dalla prima diarrea nel pannolino al primo dentino. A questi amici non fotte un cazzo. Stessa cosa vale per le dirette Facebook per assistere alle prime cagate nel vasino… non interessano a nessuno;

E qui finisce questa nuova puntata di “Perle Distruttive”.

Lo sai che questo articolo ha vinto il premio per “Miglior Articolo o post” 2017 ai Macchianera? So che sembra incredibile, ma è proprio così! Grazie a tutti quelli che hanno votato.

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