IL DISTRUGGI HAIRSTYLE

Il mio sogno più recondito è sempre stato quello di avere una bella chioma di capelli. Il problema è che non appena superano il mezzo centimetro i miei capelli diventano di un crespo paglia. A tal proposito, immagino spesso mia madre che durante i nove mesi di gravidanza si andava a coricare sul nocciolo del reattore 4 di Chernobyl. Non c’è altra spiegazione. Mi è stato fatto notare, comunque, che un blog non può contenere solo post dementi e prese di posizione politiche, ma dovrebbe parlare anche del blogger. Quindi se questo non ti interessa, lo capirò e andremo avanti entrambi.

Non so molto del mio barbiere. È un individuo un po’ turpe, fisico da sollevatore di teglie e monotematico. Vado da lui da circa tre anni per via delle sue imbattibili tariffe: 12 euro per tutto. Capelli, shampoo, conversazione sul meteo, si stava meglio quando si stava peggio e i clamorosi successi della squadra di zona (?). Il locale è ornato con i contrasti dell’azzurro Napoli e del granata Salernitana, la clientela è rappresentata dalla curva sud dello stadio più vicino e da alcuni vecchietti, calvi, che però ci tengono a illudere i propri neuroni facendosi sforbiciare il nulla.

Sul bancone è possibile scoprire: la lacca di mia nonna, quella nella bomboletta marrone. Il gel blu, che i cinesi vendono 50 centesimi al chilo e che il giorno dopo ti lasciano la neve in testa, e alcune spazzole con setole preoccupantemente usurate.

Tornando al mio sogno, che mi distruggo da solo, quando mi immagino con i capelli lunghi il mio cervello elabora qualcosa del genere.

Quando però provo a non tagliarli per due mesi, si concretizza quest’altra realtà oggettiva…

Quindi non so… forse è la genetica a dirmi di smettere di tentare. In fin dei conti sono fortunato su tante altre cose, tipo una volta incontrai Belen.

Stavo immaginando un altro argomento futile da trattare, non mi è venuto in mente niente. Mi sforzerò per la prossima volta.