GLI AMICI OMOSESSUALI

Salvo imprevisti tra circa una settimana ci sarà il voto finale alla legge Cirinnà sulle unioni civili. Molto impoverita rispetto al disegno originale per via di tutta una serie di giochi politici su cui si è parlato tanto, ma che non mi va di approfondire. Pare che i gay l’abbiano vinta (o quasi). Dare più diritti, comunque, potrebbe modificare la nostra società in meglio? Sì e no. Dipende dal cambio generazionale. Perché la gente che è andata al family day e che è stata intervistata lì, in mezzo al prato, non è che con l’approvazione della Cirinnà sarà messa a morte. Quindi continueremo a leggere robe del genere:

FAMILY DAY

Sicuramente un Jonathan (sul divano alla mia destra), nel leggere un post simile si farà venire grossi complessi d’inferiorità. Ma pensiamo invece ai sani di mente, quelli easy sull’argomento, ma che però non hanno mai avuto approcci con persone gay.

Avere amici gay può farci aprire gli occhi su molte cose, diciamo che senza saperlo, si vive una realtà parallela con punti in comune inquietanti:

1) L’utilizzo ossessivo dello smartphone, non stanno giocando a “Candy Crush”, ma stanno usando un’applicazione che funziona come “radar cerca sfere” che però localizza gli altri gay iscritti. Ti dice i metri di distanza, le preferenze sessuali e permette di inviare i messaggi. Questa roba esiste al 99% per agevolare le scopate. L’equivalente di “Badoo” per gli etero, quasi.

2) Le stazioni di sosta sull’autostrada, non sono il luogo dove prendere un cornetto di carta a 4 euro come per tutte le altre persone, ma in realtà si tratta di un’enorme catena di battugè nazionale. Frequentata per lo più da vecchi e mostri, il sesso si pratica o nei bagni degli uomini o nelle gallerie sotterranee che collegano le due stazioni di servizio sotto l’autostrada. È molto semplice capirlo, generalmente una persona entra in bagno, fa quello che deve fare, lava le mani ed esce… se notate un signore vicino a un orinatoio e lo stesso signore lo beccate dopo 20 minuti nella medesima posizione, nasce il sospetto che egli non sia lì per pisciare.

3) Tutti i preti della città sono gay e il vostro amico li conosce tutti, o per sentito dire, o per esperienza diretta, o perché il prete ci ha provato. Se poi il tuo prete è palestrato… potresti trovartelo anche a torso nudo in discoteca.

4) Nella tua città esistono i “cruising“, cosa sono? Sono dei club privati senza insegne dove i gay vanno per scopare tra di loro. Nel cruising si trova anche la famosa “Dark room”, una sala buia dove non si va per una seduta spiritica, ma per sperimentare la sifilide. Questi locali sono senza insegne e con porte blindate, potreste ignorare di averne uno sotto casa. 

5) Quando il nostro amico gay ci dice che sta andando in “sauna“, non è in procinto di partire per un centro benessere, ma in realtà si reca presso un luogo simile a una sauna tradizionale, dove però ci sono solo altri gay nudi… e tanto vapore. Basta cercare su Google “sauna gay” con il nome della vostra città e voilà.

4-5Bis) Bisogna aggiungere una chicca politica, per poter accedere a un cruising o a una sauna gay, bisogna presentare alla cassa una tessera di una qualche associazione, quindi anche se in questa associazione risultano, non so, 1 milione di tesserati, in realtà 12 la fanno per andare a chiacchierare sui diritti della comunità LGBT nei vari circoletti, gli altri 999988 la fanno esclusivamente per poter accedere ai club.

6) Se il tuo amico gay ci tiene a vedere la partita di calcio (anche di serie A), al 90% è perché in campo c’è il suo ragazzo (e mi è capitato).

Ovviamente questo post è scherzoso e generico, non è detto che un ragazzo gay debba vivere gli stessi stereotipi, magari per non uniformarsi alla massa o più semplicemente, perché non tutti possono permetterseli. Il mondo gay è crudele con i gay stessi, in particolare quando si viene su deformi. Se sei un cesso ti puoi scaricare tutti i programmini che vuoi sul cellulare, nessuno ti considererà ugualmente. Sottolineo comunque l’ironia che c’è alla base, perché già in passato ne parlai sulla pagina e qualche poco brillante mi tacciò addirittura di omofobia. Questi commentini aciduli e sprezzanti arrivano da altre categorie di individui ben precise:

  • Le amiche patetiche dei gay, convinte che i loro amici siano tutti come Jack di Dawson’s Creek, romantici, timidi, vogliosi solo di affetto e amore… ehm sì, certo;
  • I gay brutti, che per ovvie ragioni non possono vivere tante situazioni, così come nel mondo etero quando si è brutti e si criticano i belli per la troppa frivolezza nei rapporti;

Mi è difficile immaginare un modello etero che dice no alla figa che gli piove dal cielo solo per trovare l’amore della sua vita, guardate meno film, fatevi meno seghe. Stesso discorso per gli omosessuali, che avendo più mezzi degli etero, sono indubbiamente più invidiati.

«Uè Marco, in città c’è una sauna dove si sta nudi ed è piena di modelle patane che te la vogliono dare e non vogliono neanche essere pagate!»

«Eh no Diego, stasera c’è il calcetto.»

PERBENISTA, CREDICI. I sogni son deeeeesideri…